11 settembre

Una cucina rustica tra il mare e i fiori delle Azzorre

Siamo ormai lontani dalle stupende montagne vulcaniche delle Azzorre, e dal suo mare pulito e vasto, ma ogni tanto la mente vaga tra i ricordi e i profumi delle isole, facendoci riassaporare il relax del vento che accarezza la pelle.
Nel nostro viaggio abbiamo avuto la fortuna di incontrare molte persone, e pernottare in luoghi unici che di sicuro siamo lieti di consigliare; uno tra questi si trova a Povoação, nell’isola di São Miguel.
Quinta Atlantis nasce dalle rovine di un’ex scuola del paesino costruita da una ricca famiglia di Sao Miguel, ed è stata ristrutturata con estremo gusto e rispetto per la tradizione.

Troverete un clima accogliente e gentile, e la mattina sarete coccolati dalle stupende colazioni di Adelia, tra marmellate fatte in casa, pane caldo dell’isola. Interessante sentire da lei e suo marito come hanno risistemato questo posto ormai invaso dalla vegetazione e abbandonato a se stesso per portarlo allo splendore che è oggi.

Pezzo forte della casa è sicuramente la loro cucina rustica, con un pavimento in pietra, e i colori delle Azzorre tutto intorno, ed è proprio questa che voglio mostrarvi con alcune foto fatte durante il nostro soggiorno li.

L’arredamento è fresco e nello stesso tempo ricco, pieno di dettagli che fanno pensare alle tradizioni locali, ma anche alle contaminazioni che arrivano da terre lontane, ad esempio ricordano lo stile provenzale, o addirittura le cucine shabby chic. L’azzurro è il colore dominante, e il nero della pietra lavica completa il quadro.
I fiori decorano gran parte degli ambienti, e avvolgono del loro profumo chi si trova a passare di li, per un te o un caffè, o per scambiare due semplici chiacchiere.

Direi che si tratta di un ottimo spunto per creare le nostre cucine su misura in un modo un po’ diverso dal solito!

 

 

9 luglio

Un arredo a misura di gatti, cani e perché no, conigli!

Parliamo sempre di interni, e parliamo di mobili su misura. Ma questa volta l’attenzione è rivolta ai nostri amati animali domestici, che vivono la casa quanto noi, anzi, in qualche caso anche di più.

Voi ci avete mai pensato ad un arredo a misura di gatti, cani e… perché no, conigli?

Di sicuro l’idea di creare dei mobili su misura per loro soddisfa molto più le nostre esigenze di ordine e armonia degli spazi rispetto al loro gusto personale, che si sa, viene plasmato dalla nostra vicinanza.
Ma penso che soprattutto negli ambienti dove c’è poco spazio, sia un’ottima soluzione per vivere meglio questa convivenza.

Qui di seguito alcune realizzazioni di arredamento molto molto particolari!

A sinistra I-CHI Cat House, una casa dove i gatti hanno libero sfogo, disegnata da uno studio indipendente di Taipei, a destra il Cat-table, di Ruan Hao per Hangzhou

La Plus-Nyan House

A sinistra Toru Hirose’s living room in Kobe, Japan e a destra il pet lounger sofa di min n mun

A sinistra la “Rocking-2-gether Chair” by Paul Kweton, a destra alcuni degli arredi pet-frendly di Modernist Cat di Crystal Gregory

Una scala per i gatti sulla parete di casa!

Sono perlopiù arredi volti al gioco, alla scoperta, che stimolano la curiosità del nostro animaletto, e in alcuni casi, come per i conigli, creano un diversivo per evitare la distruzione progressiva del resto della casa!

Perché parlo così?

Perché ho un coniglio a casa. E si chiama Mirò. Nemmeno per un momento mi è venuto in mente di tenerlo in gabbia, per cui casa mia è casa sua…anzi, il contrario!

io sono Mirò

È stato importante per i primi tempi, quelli in cui in coniglio sviluppa la sua vena distruttiva in quanto deve impossessarsi dell’ambiente che lo circonda, mettere in sicurezza alcuni punti, come i cavi elettrici e gli angoli dei muri (è ghiotto di intonaco!!), ma per il resto me la sono cavata con qualche angolino sbeccato.

La sua cuccia è una vera e propria casa: ha la toilette, la cucina dove mangia, il posto dove fare il riposino e non mancano delle tane dove può nascondersi in santa pace.

Questa è la sua cuccia; il calorifero è ovviamente spento, e serve per creare un piano di appoggio per la tana del fieno. Le altre cassette sono un gioco: nascondigli e pedane dove saltare.

Mirò mentre mangia la sua pappa

Mirò in posa

In cantiere c’è un progetto, che è quello di una parete libreria con la parte bassa adibita a gioco, con aperture e tunnel, angoli da sgranocchiare e posti dove rintanarsi. Non vedo l’ora di vederne un prototipo!

E voi avete mai pensato ad un mobile su misura per il vostro animale?  Nei vostri sogni come dovrebbe essere?
Provate a dirmelo qui sotto, con un commento!

19 giugno

4 tecniche per ristrutturare casa e ottimizzare lo spazio

Rispolverando gli archivi fotografici è saltato fuori il progetto per la casa di Sara del 2009, che a quel tempo aveva deciso di andare a vivere da sola, e che, sempre allora, mi aveva chiamata per darle una mano per ristrutturare casa, e sfruttare al meglio uno spazio di per sé piuttosto piccolo.

pianta dello stato di fatto

pianta stato di progetto

Si parla di una circa 40 mq, che in origine sembravano mal sfruttati, ma che con alcuni accorgimenti siamo riuscite a rendere più vivibili. Eccone alcuni!

Open space

L’appartamento era composto da due ambienti ben distinti e non comunicanti; l’idea di unire le due stanze e creare un ambiente unico è sembrata la soluzione vincente, sia per la luminosità che per la distribuzione dello spazio. Abbiamo così collegato i due ambienti con un grande arco, collocando da una parte la cucina pranzo, e dall’altra il soggiorno.

vista su soggiorno e zona pranzo

una vista della zona cucina e dell’ingresso, collegati da un grande arco

vista dal soppalco sulla zona cucina

Soppalco

Avendo una notevole altezza abbiamo pensato di creare una zona soppalcata, sulla quale inserire la zona notte: quest’ultima risulta piuù appartata, ma comunque collegata al resto della casa, e per ottimizzare lo spazio abbiamo collocato la scala nella nicchia già presente in un angolo.
Il soppalco è stato realizzato interamente in legno, dalle travi alle finiture, in parte naturali in parte laccate bianche, e completato da una ringhiera in ferro verniciato bianco.

soppalco e vista della nicchia con la scala

Cabina armadio

Sotto al soppalco, in linea con la struttura portante dell’appartamento, abbiamo ricavato una cabina armadio, con pareti in cartongesso e porta rasomuro. Rimane così tra la scala di accesso al soppalco e la parte dedicata al soggiorno, sfruttando quando più spazio possibile.
Un altro spazio ‘ripostiglio ‘ è stato ricavato grazie ad un ribassamento portante nella zona bagno, accessibile dal soppalco. Per questo una antina a libro chiude un vano abbastanza grosso da contenere valigie, cambio stagioni e biancheria.

cabina armadio sotto il soppalco

vano ripostiglio su soppalco

Penisola cucina

La zona cucina è collegata col resto della casa con una penisola,su cui sono posizionati i fuochi. Chi cucina è diretto verso l’area pranzo, creando un pretesto di convivialità e scambio.
Ci si può sedere a tavola, oppure accomodarsi sugli sgabelli della zona snack, in attesa di essere serviti.

cucina con penisola

Per ristrutturare casa a volte bisogna avere delle idee, anche semplici, capaci di rendere lo spazio meno angusto e, se si riesce a dialogare col cliente nel modo giusto, i risultati danno delle belle soddisfazioni!

 

28 maggio

Una cameretta per tre ragazze: 10mq per dormire, studiare e giocare

Non stavamo più nella pelle per questa cameretta: l’abbiamo pensata, progettata, ripensata insieme a Raffaella e le sue bimbe, abbiamo scelto i colori, abbiamo atteso, e adesso eccola realizzata!
Ho assistito al montaggio, ieri mattina, e sono arrivata munita di macchina fotografica, proprio per fare un degno reportage di questa realizzazione.
Igor e i suoi sono stati velocissimi, e poco dopo l’ora di pranzo il lavoro era terminato.

Molto soddisfatti!

L’armadiatura a tutta altezza è stata pensata con parti apribili con ante e parti a giorno, e anche dietro il letto abbiamo pensato di sfruttare lo spazio con dei vani con apertura a ribalta per contenere coperte e cuscini.
Il letto a castello a tre posti risolve il problema del poco spazio con un letto ad estrazione, che deve essere posizionato lungo l’altra parete, dove sono presenti le scrivanie.
A tal proposito le scrivanie sono state pensate per essere richiudibili, per essere utilizzate solo alla necessità e per il resto risparmiare spazio.  Qui altri dettagli della cameretta, battezzata Masuva‘, in onore di Matilde, Susanna e Valentina.

Letto a castello a 3 posti e armadiatura a muro

Ecco una foto del letto a castello con doghe e della parte retro con il comodino e il vano contenitore a ribalta

Alcuni dettagli dell’armadio

Libreria con scrivanie ribaltabili integrate

Un dettaglio sui colori

Le scrivanie si bloccano grazie a dei pannelli posti sotto i piani, incernierati alla struttura.

Le fasi di montaggio sono state eseguite in modo veloce e preciso, e tutto è stato reso sicuro e affrancato alla parete con i moduli collegati tra di loro.

Foto di montaggio – Igor Leccese e i suoi collaboratori all’opera, veloci e precisi come sempre!

La sorpresa più bella è stato il rientro improvviso delle bimbe, e le loro facce piene di gioia per il loro nuovo spazio, tutto da vivere e sistemare a modo loro.

Susanna, Valentina e Matilde…ecco la vostra cameretta!

Un’altra foto per il blog sul vostro nuovo letto a castello!

Anche tu stai cercando camerette per ragazze pensate per ottimizzare lo spazio a disposizione?
Contattaci e la progetteremo insieme!

14 maggio

Una cucina su misura: 4 buoni motivi per sceglierne una

Forse di tutte le tipologie di arredo, la cucina è quella che più deve fare i conti con i vincoli dello spazio, e per questo scegliere una cucina su misura può essere un gran vantaggio per avere un buon risultato.

Siamo di fronte a vincoli riguardanti gli impianti, che purtroppo molto spesso vengono installati senza pensare a quale sarà la nostra idea di cucina, e che ci influenzeranno per la realizzazione e la posizione degli elettrodomestici.
Su questi ultimi poi, siamo di fronte a misure standard, il classico 60x60cm che vincola la nostra mente da ormai troppo tempo.

Una cucina su misura può e deve tenere conto di queste cose, ma ha il vantaggio che dove se ne ha l’occasione ci si può svincolare dagli schemi e pensare a ciò che è più giusto per noi, per la nostra statura, per le nostre abitudini, per il nostro modo di vivere lo spazio.

1 – PROFONDITÀ

La profondità standard è 60cm. Perché? perché gli elettrodomestici sono 60cm e perchè la nostra mano arriva perfettamente a 60cm in avanti. Ma volendo arriva anche oltre. E allora sarebbe bello slegarsi da questo dato, e pensare dove è possibile di progettare cucine con profondità di 62,65, 70 e, perchè no, 80cm! Avremmo tutto il piano di lavoro a disposizione e tutti gli attrezzi necessari sul fondo, in una fascia attrezzata, dove creare contenitori, porta mestoli, vaschette per scolare i piatti, vasi dove coltivare le erbe, etc.

Linea pulita e semplice: creazione di una fascia attrezzata dietro al piano di lavoro.

Più profondità e creazione di una fascia attrezzata.

2 – SVILUPPO IN ALTEZZA

Le cucine solitamente si compongono di parte bassa, per gli elettrodomestici, e parte alta, con pensili dispensa e contenitori.
In alcune case l’altezza permette di sviluppare vani al di sopra di ciò che siamo abituati a comprare: una cucina su misura può prevedere che i mobili vadano fino al soffitto, aumentando la capacità e permettendoci di sfruttare al meglio lo spazio.

Una cucina pensata per sfruttare la parete fino in alto, e creare un gioco di volumi che si incastrano.

3 – ERGONOMIA

Ognuno di noi è diverso, e per questo ha bisogno, per lavorare comodamente, di altezze diverse, di attrezzature diverse e quant’altro. Una cucina su misura tiene conto di questo: i mobili non vengono presi da un negozio e portati a casa vostra, ma creati appositamente per voi, e quindi studiati sulla fisionomia e sulle vostre abitudini. Un cliente è soddisfatto quando riesce ad usare ciò che ha comprato con comodità.
Questa è la via per uno sviluppo di cucine per persone con ridotta capacità motoria, che non si limita a riadattare moduli esistenti con qualche accorgimento, ma che si inventa da zero il mobile più adatto.

Questa cucina nasce in un ambiente molto piccolo: la parte centrale è servita da mensole, di più facile utilizzo della cliente.

4 – DIVERTIMENTO

Se scegli una cucina su misura, puoi farla come vuoi tu!
Sembra una banalità, ma è una cosa che prima non c’era, e che viene creata man mano che tu ci  metti le idee.
Ci si limita spesso a dire “ voglio una cucina come quella”, indicando l’ennesima cucina bianca e ultra pulita vista su una rivista di architettura.
Non si valutano invece le potenzialità del fatto di creare una cosa da zero: i materiali, la forma, i colori…tutto potrebbe parlare di noi, se solo lo volessimo!

Una cucina su misura può essere personalizzata per forma, finiture, dettagli che fanno la differenza. In questa immagine è stata utilizzata come suggestione per una carta da parati un disegno di Fornasetti.

E voi? come immaginereste la vostra cucina dei sogni?Avete mai pensato a progettarla su di voi?

4 maggio

Una casa su misura dei ricordi

Chi è passato da casa dei miei genitori, è rimasto di sicuro colpito dalla quantità di oggetti che contiene, accuratamente disposti, con una cura meticolosa.
Quadri, vasi, foto, e ogni sorta di ricordo è li, a comporre un’armonia, una vita.
Giochi di specchi aiutano ad amplificare la forza delle prospettive, e l’occhio non ha sosta mentre si perde nei dettagli.

Hanno di sicuro avuto una vita ricca. i miei, e per loro la casa è un rifugio sicuro, un nido dove ogni cosa parla di loro e di cosa hanno fatto.

La musica, il teatro, l’arte. La famiglia.

Questo voleva essere un esempio di quanto a volte possa essere bella una casa senza essere minimalista a tutti i costi. Spesso cerchiamo di ‘assomigliare’ a quello che vediamo nelle riviste, e scegliamo una cucina o un armadio in base a quello che non ci crei troppi vincoli. ‘Neutrale’ sembra essere la parola d’ordine.

Quando ti trovi davanti a una casa come questa non puoi che esserne affascinato. Le persone e il luogo si fondono, e lo spazio è pensato per loro, e per nessun altro.

Arredare casa vuol dire anche questo: lasciare che la nostra personalità venga fuori, che ci sentiamo a nostro agio, e a volte il nostro compito si limita ad accompagnare nelle scelte, non a forzarle.

4 aprile

I tappeti persiani moderni si chiamano NORDIKeast


Ho scoperto NORDIKeast un annetto fa, girovagando per Lambrate, durante la settimana del Salone del Mobile.
Ero curiosa di vedere il nuovo progetto che nasce dallo stesso luogo dove ho iniziato il mio percorso come professionista.
Silvia Cesaroni e Maria Ruatti sono le menti che lo hanno ideato: l’esperienza e la delicatezza di una architetto come ce ne sono pochi, e la creatività di una giovane studentessa quale io la ricordo, che cresce anche professionalmente.

Mi sono sentita da subito coinvolta per questa loro nuova idea, e ho potuto ascoltare da loro stesse ciò che le ha spinte su questa strada: un’ispirazione di matrice tradizionale, come quella dei tappeti persiani, con le loro decorazioni, le loro geometrie che si fondono con il concetto opposto, ossia il rigore delle tonalità fredde e di un tessuto radicato nel freddo nord.

La semplicità a volte riesce a dare completezza.

Il feltro di lana viene lavorato quasi come fosse intagliato, e al di sotto lascia intravedere il motivo decorativo, che fa da sfondo.
Mi sono accorta fin da subito quanto questi tappeti potessero essere delicati, nelle piccole asimmetrie, nella scelta delle geometrie e degli accostamenti cromatici; ho pensato subito ad altre possibili applicazioni, come ad esempio pannelli per delle ante, oppure come divisori o ancora per disegnare tessuti.

NORDIKeast sarà anche quest’anno al Salone del mobile con delle novità. Non mancherò di andare a curiosare!

i tappeti persiani moderni si chiamano NORDIKeast

 

 

19 marzo

Pareti attrezzate moderne: dividere gli ambienti in modo armonico

Quando ci troviamo a dover arredare un salotto, ci sono molti interrogativi che affiorano alla mente: dove posizioniamo il divano? e la tv? quanto sarà grande? dove sistemiamo libri e oggetti vari? ci sta un tavolo da pranzo?
Potremmo andare avanti all’infinito su quelle che sono le esigenze di ciascuno nella zona più utilizzata e vissuta della casa.
Una delle cose più difficili è creare un’unità armonica dello spazio, poichè si rischia spesso di creare una sequenza di oggetti che a noi piacciono, ma che sono totalmente slegati gli uni dagli altri.

A tal proposito ci è capitato, grazie ad una collaborazione con lo studio di architettura Gl2O di Milano,  di dover pensare all’arredamento per un grande soggiorno adiacente ad altri due ambienti piuttosto grandi: la cucina e la sala proiezione.
Abbiamo così pensato a delle pareti attrezzate moderne, dai volumi definiti, capaci di creare il giusto bilanciamento tra pieni e vuoti, tra ciò che si vede e ciò che è nascosto. Le pareti dividono così gli ambienti e al tempo stesso li collegano tramite delle grandi porte scorrevoli.

Tutti gli ambienti risultano così armonizzati, e creano una base neutra per poter scatenare la fantasia di ognuno tramite la scelta di oggetti, luci, ricordi e quadri.

Altre immagini di questi arredi su misura sono nella nostra galleria di realizzazioni.

13 marzo

Camerette ragazze : 10mq per 3 sorelle

Come tutti sanno, i figli crescono, e con loro cambiano anche le relative esigenze.
Dai giochi si passa ad aver bisogno di spazio dove poter studiare, e le cose si fanno ancora più complicate quando si deve condividere lo spazio tra sorelle.
Sulla rete si trovano moltissimi spunti per la realizzazione di camerette: ragazze di diversa età hanno però bisogno di cose diverse, e spesso il poco spazio a disposizione non permette molta flessibilità. Bisogna quindi progettare ogni situazione ad hoc, per le diverse esigenze.

Questo è il caso della cameretta di Matilde, Susanna e Valentina, rispettivamente 10, 9 e 4 anni, che si trovano a dover condividere giochi e libri scolastici, in un spazio molto ristretto.
Ci è stato chiesto di creare un’armadio su misura che faccia anche da comodino, e di pensare ad un letto a castello per 3 posti, con quello più in basso ad estrazione.

Ecco alcune idee di come verrà realizzata l’armadiatura:

Camerette ragazze: letto a castello e armadiatura-comodino a blocchi separabili in legno naturale

Dall’altra parte c’era l’esigenza di organizzare delle scrivanie, ma visto lo spazio a disposizione, l’unica cosa possibile è stata la sistemazione di scrivanie a ribalta, che vengono chiuse quando non utilizzate.
Un esempio di come potrebbero venire realizzate è questo:

Parete attrezzata con scrivanie ribaltabili

Il progetto è in fase di sviluppo, e stiamo ancora studiando i materiali più adatti: sicuramente legno naturale, senza emissione di sostanze tossiche, e inserti colorati con vernici all’acqua.

Alcune realizzazioni molto interessanti di camerette sono quelle di N8, con cui collaboriamo per alcuni dei nostri progetti. Molto interessanti le composizioni, studiate su misura e realizzate con la partecipazione degli stessi bambini.

Hai una cameretta da ripensare in vista del futuro? Contattaci, iniziamo a studiarla insieme, su misura per le tue esigenze!

Camerette progettate e realizzate da N8

 

3 marzo

Okapì e Woodville: progettare ecosostenibile

L’importanza di utilizzare materiali ecosostenibili, e di non sprecare risorse preziose, è uno dei temi che ci accompagna in tutti i nostri progetti.
Un fattore che molti sottovalutano è che i materiali che vengono utilizzati per la realizzazione degli arredi spesso contengono sostanze volatili che contribuiscono a creare un inquinamento dell’aria degli ambienti in cui abitiamo, ed abbassarne il comfort.

Quello che consigliamo per i nostri mobili su misura è l’impiego di un legno trattato ed incollato con sistemi privi di sostanze ureiche o fenoliche e con l’ assenza di formaldeide, sostanza pericolosa per la salute dell’uomo.
Utilizziamo sistemi in cui ci sia un risparmio sostanziale dell’impiego del legno come risorsa preziosa, e promuoviamo un materiale durevole, estremamente flessibile e riciclabile come l’alluminio; una struttura così concepita è molto più leggera di una costruita interamente in legno, e permette un maggiore potenziamento dello spazio. Inoltre da la possibilità di riutilizzarla in un secondo tempo, riadattandone le dimensioni al millimetro per le mutate esigenze.

Negli ultimi mesi abbiamo consolidato la collaborazione con una realtà che si occupa della progettazione e realizzazione di case a basso impatto ambientale: Woodville.
Con loro stiamo progettando una linea di arredo che sia particolarmente attenta ai temi dell’ecosostenibilità, nonchè avviando una vero e proprio studio sulle tipologie abitative, per proporre e promuovere sempre di più il sistema costruttivo in legno.
Abbiamo recentemente affrontato insieme la progettazione di alcune tipologie di ville, in cui vengono applicati quei principi imprescindibili dell’architettura ecosostenibile: orientamento dell’edificio, soleggiamento, tetto giardino, risparmio energetico, utilizzo materiali locali, etc.
Dall’involucro, dunque, all’interno della vostra casa: sarà curata in modo particolare la parte impiantistica e le finiture, e l’arredo sarà pensato in modo flessibile, con materiali privi di sostanze tossiche, per un miglior comfort interno.

Siamo solo all’inizio!